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Surrena Terracotta Falisca

Logo Surrena Terracotta FaliscaRivenditore autorizzato vendita online Surrena Terracotta Falisca

 

Nelle ceramiche artistiche della SURRENA TERRACOTTA FALISCA SRL, ogni decorazione viene eseguita sulla base della memoria storica della maiolica proveniente dal Rinascimento e dal secolo del Barocco, passando per gli stili Compendiario e Istoriato.

Questo immenso e intatto patrimonio del passato viene però rivisitato in chiave moderna dai decoratori artistici della Surrena senza, tuttavia, stravolgerne il significato e il particolare sapore conferitogli da secoli di operosità artigianale e stratificazione storica.

Tutti i decori e le composizioni proposte dall'Azienda, sono utilizzabili indifferentemente per pavimenti (nello spessore 1,5 e 2,5 cm) e per rivestimento pareti (nello spessore di 1cm e 1,5 cm).

L'Azienda inoltre può produrre nuovi formati e nuovi disegni anche su richiesta.

Esempi di ambienti bagno realizzati con rivestimenti in cottoEsempi di ambienti bagno realizzati con rivestimenti in cotto






Esempi di ambienti bagno realizzati con rivestimenti

Surrena Terracotta Falisca

 

 

 

 

COLLEZIONE ETRUSCO

Dallo sposalizio di due elementi semplici e naturali, argilla e fuoco, nasce un prodotto dalle straordinarie caratteristiche: la terracotta.

 

MOSAIC

Mosaico in cotto

Il frontone di Talamonaccio, i cavalli alati di Tarquinia, il sarcofago degli Sposi di Cerveteri, l'apollo dello Scasato di Falerii Veteres (attuale Civita Castellana), costituiscono solo alcuni esempi di come la perfetta tecnica esclusiva è superata solo dalle emozioni che la loro visione è in grado di susicitare. È con la stessa tecnica, arricchita dalla moderna tecnologia di controllo del fuoco, che Surrena Terracotta Falisca ripropone queste emozioni in una gamma di prodotti che, dando continuità al nostro passato, ci offre l'opportunità di vivere con più sentimento il nostro futuro.

 

 

ANPHORA

Anfora in cotto

Malleabile e duttile nella prima fase di lavorazione, l'argilla si adatta dolcemente alla pressione ed alla modellazione imposta dalle mani esperte dell'uomo, assumendo qualsiasi forma e dimensione che, soltanto dopo l'incontro con il fuoco della fornace, sapientemente controllata dal mastro fuochista (fornaciaro), acquista stabilità e struttura definitiva.





 

 

 

 

Oinochòe - V Sec. a.C. - figure nere

 

TILE

Piastrelle in cotto

I numerosi reperti provenienti dalle antiche civiltà, dimostrano come questo materiale sia in grado di resistere all'azione del tempo mantenendosi inalterato per migliaia di anni, messaggero di popoli che si sono avvicendati nel nostro territorio. Veri maestri nella lavorazione dei vari tipi di argille, furono gli Etruschi ed i Falisci, vissuti nell'Italia centrale in epoca pre-romana, che proprio attraverso la terracotta ci raccontano la loro storia e la loro vita, dagli oggetti di uso quotidiano come vasellame, mattoni, tegole, ecc., fino ai componenti ornamentali più complessi che ben rappresentano la condizione più nobile della creatività umana: “l'arte”.

 

LAVORAZIONE ARTIGIANALE DELLA TERRACOTTA

 

Lavorazione artigianale della terracotta

Le prime manifestazioni dell’arte ceramica di Falerii Veteres, l’odierna Civita Castellana, risalgono al X sec. a.c.

La produzione cosidetta “falisca” anche se inferiore alla “greca” per la qualità delle materie prime, le somigliava per le decorazioni e per il procedimento tecnico di realizzazione. I soggetti delle decorazioni erano tratti da miti greci, ma con variazioni locali. Preferite erano le scene dionisiache.

Una più copiosa attività ceramica la troviamo verso il XII secolo. Le tecniche si affinano e l’impasto molto depurato permette una tornitura più accurata, ed una buona cottura fa sì che la produzione sia di buon livello.

Con l’inizio della copertura a vetrina compaiono le prime forme di decorazione, prima ad incisione; poi dipinte in verde ramina e bruno manganese, sotto vetrina.

Nel XIII sec. la ceramica è ormai a copertura a smalto stannifero.

Nel XIV sec. tale tecnica viene perfezionata ulteriormente con risultati di ottima qualità di lavorazione della ceramica. In questo periodo le decorazioni e le forme si ispirano alla produzione ceramica dell’Italia centrale della cosidetta “famiglia verde”.

Nel XV e nel XVI sec. la produzione ceramica aumenta e si ispira ai decori dei centri di produzione più noti, Faenza e Deruta.

Nel XVIII sec. con il progresso continuo dell’arte ceramica in Italia, alle antiche botteghe civitoniche altre manifatture di maioliche e di terraglie bianche si sostituirono con più o meno successo, facendo tesoro delle materie prime locali.

Verso la fine del XVIII sec. per opera di “Giovanni Trevisan” detto Volpato, ceramista ed incisore, attraverso un concessione avuta dalla Camera Apostolica di poter scavare argille plastiche su un’estensione di km 18 dal monte Soratte, l’arte della ceramica di Civita Castellana si perfezionò a tal punto che Napoleone I, per alcuni splenditi oggetti di maioliche a “biscuit” esposti a Roma al Campidoglio, premiò il Volpato con medaglia d’argento.

Con le materie prime locali egli riuscì a fare lavori di pregio non comuni, evitando la concorrenza in Roma dei prodotti stranieri.

Agli inizi del secolo una profonda innovazione trasformò la produzione ceramica civitonica, fino ad allora prettamente artistica.

Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 si è assistito ad un continuo sorgere di nuovi stabilimenti, alcuni di dimensioni artigianali altri capaci di assorbire manodopera per centinaia di addetti. La produzione odierna, che ha raggiunto livelli tecnici e di industrializzazione d’avanguardia è rivolta al settore del “sanitario”, delle “stoviglie” e nel nostro caso “piastrelle”.

Attualmente Civita Castellana costituisce, ormai da molti anni, la principale realtà industriale del viterbese, inserendosi come “isola industriale” in un contesto prettamente agricolo. E’ nota anche per essere il centro industriale specializzato nelle ceramiche più importante d’Italia e tra i più apprezzati nel mondo.

 

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